dipinti

 
 

Dai quadri presentati si evince quanto sia intenso e sentito il suo amore per la figura e in particolare per il corpo femminile, che egli dipinge con schiettezza e senza ricorrere alla sfumatura o la delicatezza delle tinte. Egli predilige effigiare, quasi, le sue figure con i pigmenti puri, con colori timbrici e molto espressivi, usando la spatola e non il pennello, forse per conferire maggior forza e «spigolosità» all'immagine. La sua è anche una insistita ricerca cromatica, una mirata indagine artistica che, nel privilegiare i colori «forti e puri» e la nettezza delle consistenze materiche, impone all'immagine una forza e un impeto davvero inusuali. La sua ricerca sul corpo non si avvale di apparati tecnologici, non fa riferimento alle sperimentazioni fotografiche o video o alla «body art», semplicemente accoglie gli strumenti della pittura, adeguandoli ai suoi desideri e alle sue necessità espressive, esaltandone le potenzialità creative fino a giungere ad una figuralità emotivamente coinvolgente e vigorosa. (g.t.) L'ARENA DI VERONA.

 

Moderna interpretazione del nudo, quella di Giuseppe Riccobono. Il vigoroso cromatismo, dall’accentuazioni quasi fauve e mediterranee, imprime un fascinoso ritmo espressivo all’opera. Notevole la sintesi espressiva. ARTECULTURA MILANO.